Biblioteca Nazionale dell'Ebraismo Italiano "Tullia Zevi"
La Biblioteca Nazionale “Tullia Zevi” è stata fondata negli anni Ottanta su iniziativa di Tullia Zevi, con l’obiettivo di creare un polo nazionale dedicato alla raccolta, conservazione, valorizzazione e tutela di libri, manoscritti e archivi sulla cultura ebraica, prevenendone il deterioramento e la dispersione.
Un obiettivo fondamentale della Biblioteca, oltre alla conservazione del patrimonio documentario, è la promozione della cultura ebraica attraverso iniziative come giornate di studio, mostre, presentazioni di libri e conferenze. La Biblioteca svolge inoltre un ruolo attivo nella ricerca, nella formazione e nella divulgazione didattica.
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Il fondo ketubboth (contratti matrimoniali) è composto da 65 pergamene provenienti dalle comunità ebraiche. Il fondo è stato digitalizzato ed è consultabile nella teca digitale.
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La Biblioteca conserva due incunaboli: l’Arba’a Turim di Ya’aqov ben Ašer, che fu stampato a Piove di Sacco nel 1475, proveniente dal fondo di Pitigliano e i Mahbarot di ‘Immanû’el Romano, edito a Brescia nel 1491, della collezione del Collegio Rabbinico Italiano.
Gli incunaboli sono stati digitalizzati e sono consultabili sulla teca digitale.
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Il fondo relativo all’attività dell’UCII dal 1934 al 1948, conserva un nucleo documentario fondamentale per la comprensione delle vicende che hanno caratterizzato la storia degli ebrei in Italia. È stata prodotta, dall’Unione in un periodo particolarmente complesso non solo per gli ebrei in Italia, ma per la storia del nostro Paese. Il fondo è stato trasferito presso la Biblioteca Nazionale dell’Ebraismo Italiano nel 1993 e, grazie alla “dichiarazione di notevole interesse storico”, emanata dalla Sovrintendenza ai Beni Archivistici del Lazio il 28 gennaio 1999, è stato possibile usufruire di un contributo ex L. 253/86 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ne ha consentito il riordinamento e l’inventariazione. Il fondo è stato digitalizzato ed è consultabile sulla teca digitale.
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La Rivista fu fondata a Firenze nel 104 e conteneva articoli riguardanti la letteratura biblica, la storia degli ebrei, la produzione scientifica dell’epoca. Cessò le pubblicazioni nel 1915. La Rivista è composta da 46 fascicoli ed è stata digitalizzata ed è consultabile sulla teca digitale.